Domenica 29 dicembre 2019 alle ore 18,00, presso il Museo Janora, l’etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi, fondatore dei Tamburellisti di Torrepaduli, terrà una conferenza su Tradizioni meridionali e terapia musicale del tarantismo, con particolare attenzione al lavoro di ispirazione antropologica: quello del documentarista Luigi Di Gianni, che ha dedicato alla Basilicata gran parte della sua opera e quello di Antonio Infantino, precursore del ritorno delle tradizioni popolari lucane.
Al termine della conferenza, a cura dei percussionisti e dei danzatori del gruppo, sarà data dimostrazione delle tecniche utilizzate per suonare il tamburello e per danzare la pizzica.
Seguirà la proiezione, in anteprima assoluta, di alcune sequenze inedite tratte dai cortometraggi di Pietro Micucci e di Alessandro Turco sul maestro Luigi Di Gianni. In particolare, le immagini de L’altra Stanza, di Alessandro Turco, mostreranno il regista, nella sua ultima intervista realizzata, mentre dialoga con una sensitiva, capace di addentrarsi in quel mondo altro, oscuro e misterioso, che tanto lo incuriosiva e che così profondamente lo aveva stimolato nelle sue ricerche.
Alle 21,00, presso il Palazzetto dello Sport, la serata sarà chiusa dal concerto dei Tamburellisti di Torrepaduli, iniziatori e interpreti internazionali del genere musicale pizzica, con esibizioni virtuosistiche dei percussionisti del gruppo.
Lunedì 30 dicembre 2019 alle ore 21 nel Palazzetto dello Sport verrà presentato lo spettacolo Taran Danze della Compagnia Tarantarte di Maristella Martella, con Alessandra Ardito, Laura De Ronzo, Manuela Rorro e Giulia Piccinni. La Compagnia, con scuola a Parigi e a Bologna ed esibizioni in contesti internazionali di grande prestigio, si fregia anche di aver curato la coreografia di alcune edizioni del Concertone del Festival La Notte della Taranta. Nella serata irsinese, presenterà una performance danzata che accompagnerà lo spettatore in un ideale viaggio tra le regioni del Sud Italia, attraverso le antiche e potenti danze rituali che le caratterizzano: danze di corteggiamento, di lotta, di euforia e di trance.
La manifestazione del 29 e 30 dicembre, dopo l’evento Qui l’unico suono è il Silenzio, ideato da Alessandro Turco e svoltosi sempre a Irsina a fine luglio, è un’ulteriore tappa di avvicinamento all’inaugurazione del Centro Studi Luigi Di Gianni, luogo non solo di memoria, ma anche di studio, dell’opera di uno dei più accreditati documentaristi europei di ispirazione antropologica.
Il manifesto dell’evento, di cui si allega copia, è stato realizzato su progetto grafico di Stefania Carofalo.