Segreteria regionale della Fit Cisl di Basilicata in una nota critica la gestione da parte della Regione Basilicata dell’emergenza che riguarda il trasporto pubblico locale.
Il Servizio Pubblico non è una scacchiera, i lavoratori non sono Pedine – dichiara la Segreteria Regionale della FIT-CISL di Basilicata – bene ha fatto questa Segreteria a non dare spazio a chi con una farsa, degna dei migliori teatrini, ha utilizzato i lavoratori per un mero interesse economico di bottega.
E davvero fuori luogo e comico che delle Aziende dopo aver bistrattato in tutti i modi i propri dipendenti, lasciandoli senza stipendio per mesi, alimentando la tensione interna con ben tre avvisi si licenziamento, ora con una prolissa nota si dichiara amore incondizionato ai lavoratori, non vi crede proprio nessuno, peraltro vi dovreste solo vergognare.
Chiediamo a gran voce che questo coacervo di irresponsabili debbano essere cacciati dalla Basilicata.
La Politica del cambiamento, purtroppo ha ben dimostrato che predilige lo status quo e non creare una nuova stagione per il settore, improntata sull’efficienza e il rispetto delle Regole, anche quelle morali da parte di certa imprenditoria.
La FIT-CISL metterà in campo tutte le Azioni consentite dalle norme per fermare questa ennesima pagina nera del Trasporto, denunciando tutto agli organi competenti.
Crediamo – prosegue la nota – che ci sia sempre un momento per dire basta; basta alle prese in giro dell’abbandono per continuare a speculare sulla buona fede dei lavoratori; basta all’improvvisazione a al procurato allarme per i 1000 licenziamenti, che speriamo qualcuno legga finalmente; basta alla sopraffazione di un’intera classe politica e sindacale, fatta nel peggiore dei modi, vale a dire con l’arroganza intrisa all’irresponsabilità.
Non vengano a parlarci di contributo dato alla Società Lucana in questo preciso momento e il finto pietismo per i lavoratori – prosegue il comunicato della FIT-CISL -, non ne abbiamo bisogno, semmai abbiamo bisogno immediatamente di attivare una commissione d’inchiesta amministrativa per il momento per fare piena luce su tutto quanto abbiamo sotto gli occhi, altro che proroghe tecniche.
Presidente Bardi, l’intero gruppo dirigente della FIT ha analizzato in questi giorni oggettivamente il trasporto ed a che punto di degrado è arrivato, non è certo questo il mezzo per fare l’analisi su cosa hanno determinato queste aziende, certo è che all’interno delle commissioni permanenti consiliari i nostri rappresentanti sono stati chiarissimi su quello che sarebbe accaduto, purtroppo il suo Assessore/Sindacalista ha continuato a guidare la barca senza alcuna meta, e questi sono i risultati, non di certo quelli che un consigliere peraltro di maggioranza continua a divulgare, forse non si è ancora accorto che tutto quello che afferma non corrisponde al vero ….
D’altronde Presidente, non ci stancheremo mai di ribandirglielo, come abbiamo fatto il 29 Novembre davanti S.E. il Prefetto di Potenza, questa rara specie di aziende e società devono essere velocemente sostituite da imprese che riescano ad essere tali e non dei semplici oppressori dei lavoratori, dei fautori dell’inapplicazione contrattuale e del continuo mettere al centro, il loro esclusivo bisogno economico, ma non è ben chiaro per quale tipo di trasporto, visto quanto accaduto.
Presidente Bardi, noi speriamo che Ella possa fare un’attenta riflessione su quanto è accaduto, una riflessione non Politica, come dice qualche suo consigliere, vale a dire che le gare devono garantire i lavoratori di questa Terra ma anche le aziende, se così è, ci prepariamo ad un altro fallimento epocale che pagheranno ancora una volta i lavoratori, ma Le preannunciamo già, che noi ci opporremo con tutte le nostre forze, per le ragioni legate ai lavoratori, al bisogno di questa Terra, che può fare a meno di certa imprenditoria.