Dopo la richiesta di chiarimenti sottoscritta dai 17 sindaci dell’area del Vulture-Alto Bradano e dopo l’interrogazione avanzata dai consiglieri regionali Polese e Braia, anche 109 tra o.s.s., infermieri e medici dell’ospedale San Francesco di Venosa, chiedono con forza al Presidente della Regione la riapertura di alcuni reparti e la ripresa delle fondamentali prestazioni interrotte quando si è deciso di chiudere e riconvertire il nosocomio venosino in Covid Hospital. Questo è quanto si legge in una nota della Sindaca di Maschito, Rosanna Musacchio, la quale sottolinea come le iniziali perplessità dei primi cittadini, alla luce della lettera dei sanitari, erano perplessità fondate. Non si trattava e non si tratta di teatrini politici – continua la Sindaca – ma di avere l’umiltà e la ragionevolezza di prestare ascolto e dare credito alle persone che quotidianamente lavorano e sono a stretto contatto con i pazienti e con le loro famiglie.
Fidiamoci di loro – chiede la prima cittadina di Maschito – diamo credito a chi per lavoro ha una visione privilegiata sulla realtà ospedaliera.
Non permettiamo che il leggero vantaggio che la nostra regione sembra avere sul virus, si trasformi in un ingiusto svantaggio per tutti gli altri pazienti che, ieri come oggi, hanno bisogno di risposte efficaci ed immediate. Il presidente Bardi si faccia garante della salute di tutti i cittadini della Basilicata – conclude la Sindaca – permettendo la ripresa delle attività dell’ospedale di Venosa così come auspicato dai tanti operatori sanitari che con generosità e responsabilità chiedono di ricominciare ad occuparsi quotidianamente dei loro pazienti
Apr 19