Se quello delle nuove tecnologie è un ambito in continua evoluzione e sempre più indispensabile per le nostre attività, allo stesso modo anche il tema della sicurezza digitale assume contorni sempre più marcati e decisi.
Non a caso la cybersecurity è una delle priorità assolute delle aziende. Difendere la propria rete da attacchi esterni è un investimento da fare il prima possibile per evitare di pagare conseguenze drammatiche per la sicurezza della propria impresa. Le aziende, infatti, sono in un periodo di forte cambiamento soprattutto se si considerano le novità come Internet of Things, uno dei principali motori di questa fase di svolta.
Tuttavia se da un lato questa nuova tecnologia e la conseguente nuova concezione dell’impresa porterà enormi benefici in termini di interconnessione, dall’altro sarà necessario riuscire a difendersi da nuove minacce. Attacchi alla rete aziendale o ai singoli oggetti (le cose dell’IoT) potrebbero mandare in tilt l’intero network e, ancora più grave, mettere a rischio i dati dell’azienda. Il primo cambiamento da compiere, però, prima di qualsiasi forma di investimento è quello di portare a tutti i livelli dell’organizzazione la consapevolezza sull’importanza della CyberSecurity e, rendersi conto, che nessuno può sentirsi al riparo da questo genere di minacce.
Il primo cambiamento da compiere, però, prima di qualsiasi forma di investimento è quello di portare a tutti i livelli dell’organizzazione la consapevolezza sull’importanza della Cybersecurity e, rendersi conto, che nessuno può sentirsi al riparo da questo genere di minacce, qualsiasi sia la sua attività e qualsiasi sia il settore industriale in cui si opera.
Secondo un recente studio, solo il 30% del campione di imprese mondiali preso in considerazione è ad oggi in grado di difendersi adeguatamente da questo genere di minacce, ciò implica banalmente che il 70% di fronte ad un attacco andrebbe estremamente in difficoltà. Può sembrare un’affermazione eccessivamente allarmistica ma basti pensare che il solo settore sanità riceve in media 700mila attacchi al minuto. Una frequenza enorme e inquietante se si pensa che in questo settore si maneggiano e custodiscono dati sensibilissimi.
Ed in Italia? Il nostro Paese si colloca all’undicesimo posto in termini di capacità di Cybersecurity con un indice del 29%. Questa speciale classifica è guidata da Regno Unito e Francia col 44%, mentre la Spagna è ultima. Guai però a pensare che l’utilizzo delle nuove tecnologie sia controproducente.
Internet of Things, infatti, è l’insieme degli oggetti, dei software e delle piattaforme che connettono il mondo reale con l’impresa, dotandola di appendici e centri di elaborazione in grado di percepire e analizzare i segnali che arrivano dall’esterno (o dall’interno) per monitorare e descrivere la situazione contingente, con la possibilità di fare previsioni su probabili – o addirittura eventuali – sviluppi e creare strumenti a supporto dei processi decisionali. Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2017 il mercato tricolore ha generato un giro d’affari da 3,7 miliardi di euro, in aumento del 32% rispetto all’anno precedente.
E proprio la componente legata ai servizi è pesata per 1,25 miliardi di euro, pari al 34% dell’intero fatturato. Significa che le aziende hanno già cominciato a costruire applicazioni a partire dall’analisi dei dati raccolti attraverso gli oggetti connessi. Naturalmente siamo solo all’inizio e ci sono ancora enormi margini di crescita, ma la rotta è tracciata. Seguirla significa per l’appunto distinguere vantaggi e rischi collegati allo sviluppo e all’adozione di un approccio che implica molto più di un semplice upgrade tecnologico. In ogni settore si possono citare specifici vantaggi derivanti dall’adozione di una piattaforma IoT.
Se le case automobilistiche possono monitorare l’usura delle parti meccaniche in base alle effettive sollecitazioni ricevute da ciascun veicolo e per determinati stili di guida, con la possibilità di attivare per i guidatori alert su eventuali malfunzionamenti o servizi ad hoc per migliorare le prestazioni del veicolo, in ambito Utilities connettere centraline e trasformatori può aiutare gli operatori a comprendere le dinamiche dei picchi energetici, prevedendoli ed evitando disservizi sulla rete. Applicando sensori ai macchinari e ai prodotti che escono dalle catene di montaggio e studiandone il comportamento nel mondo reale, nel settore manifatturiero è possibile generare dei “digital twin” degli oggetti fisici.
Una tecnologia, questa, che farà parte senza alcun dubbio del nostro futuro, anche a livello privato. Allo stesso tempo, però, gli utenti devono prendere le dovute precauzioni per quanto concerne il tema della cybersecurity. Oggi, infatti, sono sempre più gli utenti che si collegano ad internet per le diverse attività. Dai social network alle slot Casino777, passando per lo smart working e fino ad arrivare alle serie tv in streaming. Utenti che, rispettando le regole sulla sicurezza, potranno continuare ad utilizzare la rete senza correre rischi inutili.