Parere favorevole all’unanimità sulla delibera di Giunta riguardante la “Legge regionale 19 settembre 2018, n.23 – Istituzione del Fondo unico autonomie locali (Fual)– Criteri di riparto della dotazione finanziaria”. Presenti all’atto della votazione in prima Commissione (Affari istituzionali), il presidente Cariello (Lega) ed i consiglieri Zullino (Lega), Bellettieri (Fi), Baldassarre (Idea), Polese (Iv), Leggieri (M5s),Trerotola (Pl), Cifarelli (Pd).
Il provvedimento è stato licenziato con la raccomandazione espressa dal consigliere Cifarelli e messa a verbale di “rapportare al presidente Bardi ed alla Giunta regionale quanto richiesto dall’Anci di Basilicata in merito ad una rivisitazione del riparto dei fondi legata all’aumento dei Comuni che possono accedere al finanziamento, essendo ricompresi quelli con una popolazionetra i 2.500 ed i 3.000 abitanti. Necessaria, pertanto, una integrazione del fondo”.
Con la legge regionale 19 settembre 2018 n.23 “Istituzione del Fondo unico autonomie locali (Fual)” si interviene, attraverso misure di sostegno adeguate sul sistema delle Autonomie locali e per il 2020 gode di una dotazione finanziaria pari a 7 milioni di euro, risorse provenienti esclusivamente dal Bilancio regionale.
L’Anci di Basilicata fa notare che “la dotazione finanziaria complessiva di 7.000.000 di euro si appalesa non sufficiente a soddisfare le esigenze per i Comuni sotto i 3.000 abitanti, quelli con più di 3.000, le Città capoluogo di provincia, gli enti locali in stato di riequilibrio – predissesto (art. 243 Tuel – Testo unico Enti locali); i Comuni in dissesto (art. 244 del Tuel), i fondi per le Unioni dei comuni, fondo rotativo, fondo per accordo di programma, fondi per le province, nonché i fondi per i contributi straordinari, il sostegno ai Comuni virtuosi e ai servizi e all’assistenza tecnica. Si chiede, pertanto che, in fase di assestamento, la Regione Basilicata adegui le risorse in considerazione delle diverse finalità cui il Fual è destinato. Nelle more – si legge nella nota dell’Anci – si chiede, comunque, di provvedere al riparto delle somme già stanziate e a parametro di trasferimento consolidato negli anni si richiede inevitabilmente un proporzionale incremento dei fondi per i Comuni più piccoli per un ammontare non inferiore a 300.000 euro”.
La Commissione ha recepito la comunicazione della Giunta circa la delibera riguardante l’ “Art. 10, commi 11 e 12 Legge regionale n.39 del 2011. Nomina Commissario Azienda ospedaliera regionale San Carlo”.
Ancora un rinvio per la presa d’atto del provvedimento riguardante la “Nomina del Direttore generale dell’Irccs ‘Centro di riferimento oncologico di Basilicata’ – crob di Rionero in Vulture”.
Nella seduta del 7 agosto 2020, su suggerimento del consigliere Zullino (Lega), la Commissione aveva chiesto chiarimenti in merito alla delibera di Giunta regionale n. 524 del 24 luglio, facendo riferimento all’articolo 47 della Statuto regionale – comma 3 – in merito alla “Nomine dei dirigenti generali e degli amministratori”, la Commissione aveva fatto presente “l’opportunità e la facoltà da parte della Commissione stessa, prima di prendere atto della nomina, di richiedere maggiori approfondimenti e chiarimenti alla Giunta circa i requisiti professionali del nominato direttore, con riguardo all’atto di nomina con chiarimenti ‘ in merito al possesso dei requisiti professionali previsti dalla normativa vigente’. Il presidente dell’organismo consiliare Cariello aveva rilevato che “tutti i componenti della Commissione presenti alla seduta avevano deciso di aderire alla richiesta di chiarimenti” ed aveva inteso “procedere in tal senso”.
Nella seduta odierna il consigliere Zullino, nel dichiarare il suo diniego alla presa d’atto, si è detto insoddisfatto dei chiarimenti ricevuti dalla Giunta, affermando che “si è al cospetto di una ripetizione di quanto asserito in precedenza nella delibera di nomina del Direttore generale dell’IrccsCrob e si tratta, essenzialmente, di una nomina fatta in base ad una scelta di carattere fiduciario e sono stati omessi i chiarimenti in merito alla professionalità ed ai requisiti”. Il consigliere Cifarelli considerando, anche, la scarsa presenza di consiglieri di maggioranza ha ritenuto “di non aderire alla presa d’atto non essendoci le giuste condizioni per una discussione ampia ed esaustiva sui chiarimenti addotti”. L’organismo consiliare ha, quindi, deciso di optare per un ulteriore rinvio della presa d’atto. Presenti i consiglieri Cariello e Zullino (Lega), Leggieri (M5s), Polese (Iv9, Cifarelli (Pd), Baldassarre (OIdea), Trerotola (Pl), Bellettieri (Fi).
La Commissione ha discusso, infine, sulla informativa ricevuta dalla Comunità del Parco del Vulture che con il verbale n.2 del 2 settembre scorso, inviato al Presidente del Consiglio regionale ed al Commissario del Parco, formula richieste di chiarimento circa: a) la proroga di ulteriori 15 giorni ai fini della istruttoria tecnico-giuridica sulla verifica dei requisiti per ricoprire la carica di Presidente del Parco; b) la precisazione dell’Ufficio competente alla istruttoria delle proposte di candidatura finalizzate alla designazione di cui all’articolo 6 della legge regionale n.28 del 2000; c) la compatibilità dei Sindaci che hanno presentato l’autocandidatura alla carica di Presidente del parco a partecipare o meno con l’espressione del voto nell’assemblea della comunità del Parco che designerà la rosa dei candidati.