Anisap Basilicata, Cicchetti: “Definita fase per risorse 2021, servono risorse aggiuntive per specialistica accreditata per il 2022”. Di seguito la nota integrale.
In merito alla problematica dei pagamenti alle strutture della specialistica ambulatoriale delle prestazioni extrabudget 2021, che negli ultimi giorni è apparsa sui media, l’Anisap Basilicata, in una nota a firma del Presidente Roberto Cicchetti, esprime soddisfazione, in quanto da una verifica effettuata, presso gli uffici regionali del Dipartimento Salute, ha potuto constatare che gli impegni assunti dal presidente Bardi sono in via di attuazione. Cicchetti sottolinea il lavoro che sta svolgendo la Direzione Generale e gli uffici del Dipartimento Salute secondo le direttive del Presidente Bardi concordate il primo marzo scorso in un incontro collegiale con le associazioni di categoria e di recente seguite dal neo Assessore Fanelli.
Per l’Anisap Basilicata, portare a termine questa fase diventa prioritario – spiega Cicchetti – adottando, in tempi rapidi, il relativo provvedimento del Dipartimento Salute. L’impegno preso dal presidente Bardi e certificato numericamente dal Direttore Generale Tripaldi, ovvero quello di ristorare le intere produzioni di ciascun centro sanitario nel 2021, assorbe qualunque dubbio in merito alla corretta applicazione delle norme vigenti sulla distribuzione delle risorse aggiuntive e delle rispettive economie.
In questo senso ci si aspetta dalle rispettive ASL territoriali che si porti a termine quanto stabilito dalla DGR 821/2021. Le strutture sanitarie accreditate hanno sopperito alle carenze del sistema sanitario pubblico, in questo 2021, dando risposte efficaci in termini di prevenzione e cura della salute dei cittadini, pertanto si aspettano risposte concrete.
Rimangono aperte le questioni relative alla definizione delle risorse per il 2022, e dei relativi budget da assegnare alle singole strutture sanitarie. Quest’ultima è una questione molto delicata, in quanto la storia degli ultimi anni ha visto susseguirsi una serie di sentenze del TAR che hanno sistematicamente annullato i criteri definiti e deliberati dalla Regione. Riteniamo, in questo senso, che un sereno confronto tra associazioni di categoria e Regione Basilicata debba poggiarsi su una oggettiva e, si auspica, condivisa considerazione che il fabbisogno di prestazioni sanitarie è superiore alle risorse totali messe a disposizione per l’intero comparto, peraltro lo era già anche prima della pandemia. In questo senso è necessario, quindi, che chi ha il compito di trovare e programmare le risorse abbandoni la semplicistica modalità del rispetto delle norme nazionali, che fissa vincoli di spesa risalenti al 2011, completamente scollegati dalla attuale realtà territoriale.
Siamo fiduciosi che il gruppo tecnico di lavoro, istituito presso il Dipartimento Salute, con la finalità di affrontare e trovare soluzioni, svolgerà il proprio compito nell’interesse della tutela della salute dei cittadini e delle strutture sanitarie accreditate.