Assistenza agli anziani nelle Rsa, Consigliere regionale Vizziello (Basilicata Casa Comune: “Un emendamento della Lega e di FdI prepara la stangata per le famiglie. Di seguito la nota integrale
“Un taglio del 50 per cento del contributo che il sistema sanitario nazionale eroga per gli anziani non autosufficienti ricoverati nelle Rsa e che rischia di diventare una vera e propria stangata per le famiglie, costrette a sostenere di tasca propria i costi delle prestazioni non strettamente sanitarie erogate ai propri congiunti ospiti delle strutture sanitarie assistenziali”.
E’ il commento del Capogruppo regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello all’emendamento al Disegno di Legge sulle prestazioni sanitarie presentato dalla senatrice della Lega Maria Cristina Cantù e sostenuto anche da Fratelli d’Italia.
“La legge attualmente vigente prevede che sono a carico del sistema sanitario nazionale gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio assistenziali” -spiega Vizziello-” e quindi nel caso di un anziano non autosufficiente ospite di una Rsa lo Stato copre sia i costi dell’assistenza sanitaria in senso stretto, come la somministrazione dei farmaci o gli accertamenti medici, sia quelli derivanti da attività socio-assistenziali, come aiutarlo ad alimentarsi o a provvedere alla propria igiene, trattandosi in quest’ultimo caso, di attività inscindibilmente legate a quelle sanitarie, come ribadito più volte dalla Corte di Cassazione”.
“Secondo l’emendamento presentato dalla Lega d’ora in poi saranno a carico del fondo sanitario nazionale esclusivamente gli oneri derivanti dalle attività di rilievo sanitario anche se connesse con quelle socio-assistenziali” -aggiunge Vizziello- “scaricando di fatto sulle strutture sanitarie assistenziali e sulle famiglie degli anziani che vi risiedono i costi dell’assistenza socio-sanitaria”.
“Laddove tutte le evidenze scientifiche suggeriscono una maggiore integrazione tra la dimensione sanitaria e quella sociale dell’assistenza soprattutto con riguardo agli anziani affetti da cronicità, attraverso l’adozione, ad esempio, dei cosiddetti PDTA”-sottolinea Vizziello-” Lega e Fratelli d’Italia vogliono dividere, per fare cassa sulla pelle dei cittadini, ciò che è naturalmente indivisibile.”
“Una norma capestro che non può essere assolutamente accettata” -conclude Vizziello-“altresì pericolosa laddove introduce nel nostro sistema sanitario una tendenziale distinzione tra quello che è esclusivamente sanitario e quello che non lo è, con il rischio, in futuro, per quanti si ricoverano in ospedale di dover pagare il conto dei pasti consumati o delle lenzuola”.