“Copertura limitata ai soli nati in stagione per effetto, principalmente, della carenza di dosi” è questa la valutazione data dalla Società italiana di pediatria sulla prima campagna vaccinale contro il virus respiratorio sinciziale, responsabile delle bronchioliti nei neonati e nei bambini al di sotto dei cinque anni, attuata dalla Basilicata. Un Giudizio poco lusinghiero che certifica la falsa partenza della nostra regione nella somministrazione del nuovo anticorpo monoclonale contro il virus sinciziale e che è in grado di cambiare la storia di una malattia molto pericolosa nei bambini molto piccoli”. E’quanto afferma, in una nota, il Presidente del Gruppo consiliare Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello. “Nelle regioni dove la campagna di immunizzazione è partita con il piede giusto (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte) si è registrata una notevole riduzione dei bambini ospedalizzati per bronchiolite” mentre nelle regioni dove la somministrazione dell’anticorpo monoclonale è stata avviata solo a dicembre dello scorso anno(Basilicata, Calabria, Lazio e Abruzzo) ed è stata limitata solo ai nati in stagione, come avvenuto in Basilicata, a causa delle difficoltà di approvvigionamento di detto farmaco, il rischio di un aumento dei casi di bronchiolite e polmonite nei bambini al di sotto dei cinque anni diventa molto concreto. Come giustamente sostenuto dal Presidente della società italiana di pediatria Agostiniani la mancanza di una strategia unitaria a livello nazionale rispetto ad un tema di grande importanza come la campagna vaccinale contro il virus sinciziale ha prodotto le solite disparità territoriali nell’accesso alla profilassi, che è fondamentale per ridurre gli effetti che questo virus determina tanto sul sistema sanitario, in termini di sovraffollamento di Pronto Soccorsi e degli studi dei pediatri di libera scelta, quanto sui bambini e sulle loro famiglie. La consapevolezza che questo virus provoca ogni anno, nel mondo, 3,5 milioni di ricoveri ospedalieri e oltre 100 mila morti nei bambini con meno di cinque anni deve indurci a maggior senso di responsabilità per non farci trovare impreparati in occasione della prossima stagione e soprattutto per garantire anche ai bambini della Basilicata gli stessi strumenti di prevenzione che si riscontrano in altri contesti territoriali”.
Mar 26