Casamassima (Matera nel cuore): “Matera al bivio: trattenere i giovani o perdere il futuro?” Di seguito la nota integrale inviata da Giovanna Casamassima, segretaria cittadina di Matera nel cuore.
Le elezioni comunali che si avvicinano rappresentano per Matera e per l’intera Basilicata un momento di cruciale importanza. Come segretaria cittadina di Matera nel cuore, ho avuto modo di raccogliere il grido di allarme di tanti giovani che vedono nella diaspora giovanile il sintomo di un territorio che ancora non riesce a offrire prospettive concrete. Non possiamo più ignorare questa emorragia di talenti: il futuro della nostra terra dipende dalla capacità di invertire questa tendenza.
I numeri parlano chiaro: solo nel 2024, oltre 335 giovani lucani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato la regione, un dato che si somma ai più di 3.000 giovani emigrati dal 2011. Siamo di fronte a una crisi strutturale che impone un cambiamento radicale nelle politiche locali. Matera, che nel 2026 sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, ha la responsabilità di guidare questo cambiamento e di trasformarsi in un modello di sviluppo capace di trattenere e attrarre nuove generazioni.
Il riconoscimento di Capitale Europea della Cultura è stato un punto di svolta per la città, ma non basta la fama per costruire un futuro solido. Dobbiamo smettere di concepire Matera solo come una destinazione turistica e iniziare a considerarla un polo economico innovativo. Il turismo è una risorsa, ma non può essere l’unico motore di crescita. Occorre investire in settori strategici come l’innovazione tecnologica, l’economia circolare, le energie rinnovabili e l’imprenditorialità giovanile. Servono agevolazioni fiscali per chi decide di investire qui, infrastrutture moderne che favoriscano la mobilità e un sistema educativo allineato alle esigenze del mercato del lavoro.
Le testimonianze dei giovani che lasciano la nostra terra raccontano di sogni infranti, di speranze disattese e di una politica che negli ultimi decenni non ha saputo fornire risposte adeguate. Non possiamo più permetterci di restare ancorati a modelli superati. La sfida che abbiamo di fronte è chiara: costruire un sistema che garantisca opportunità reali, che permetta a chi vuole restare di farlo senza compromessi e a chi vuole tornare di trovare una terra pronta ad accoglierlo.
Le prossime elezioni rappresentano una chance irripetibile per imprimere una svolta decisiva. Matera deve diventare il simbolo di una Basilicata moderna, competitiva e inclusiva, capace di attrarre investimenti, di valorizzare i talenti locali e di offrire ai giovani una prospettiva concreta di crescita. Non possiamo più rimandare: il futuro si costruisce oggi, con scelte coraggiose e una visione chiara.
Matera può e deve essere il cuore pulsante di un nuovo modello di sviluppo. La politica ha il dovere di agire, e noi siamo pronti a farlo. Il destino della nostra terra dipende dalla volontà di cambiare, insieme.