Gianfranco Suglia, vice presidente di Matera nel cuore, ha inviato lettera aperta alla città in cui esprime riflessioni per il rilancio sociale ed economico in vista delle prossime elezioni comunali. Di seguito la nota integrale.
Matera: Il sogno di una città che rinasce ogni giorno
Materani, questa non è solo una città. È la nostra anima scolpita nella pietra.
Matera è storia viva, un respiro antico che si mescola con il vento tra i Sassi, una promessa di futuro incisa nelle mani dei suoi abitanti. È una città che ha saputo rialzarsi quando tutti la davano per morta, che ha trasformato la vergogna in orgoglio, il silenzio in un canto che oggi risuona in tutto il mondo.
Ma non basta. Possiamo e dobbiamo sognare ancora più in grande.
I Sassi: non solo bellezza ma vita
I Sassi non sono semplicemente un luogo da visitare. Sono un’anima da ascoltare, un’esperienza da vivere. Guardiamo a città come Toledo, che ha fatto della sua storia un palcoscenico di eventi e spettacoli; a Dubrovnik, che ha trasformato il suo centro medievale in un gioiello vivente di cultura e turismo; a Cartagena, che ha fatto risorgere le sue antiche rovine romane in spazi d’incontro per il mondo moderno.
Immaginiamo Matera così:
• Luci e suoni che raccontano la nostra storia: proiezioni notturne sui muri di tufo, che trasformano le pietre in pagine di un libro aperto sulla nostra anima.
• Eventi che fanno vibrare le nostre radici: festival di musica, teatro e arte immersi tra le grotte e i vicoli, perché Matera non sia solo ammirata, ma vissuta in ogni suo respiro.
• Un’accoglienza che lascia il segno: ospitalità autentica, dove il turista non è un visitatore, ma un viaggiatore che si sente parte di una storia più grande.
Le periferie: dove il futuro di Matera deve rinascere
Matera non è solo i Sassi. È i suoi quartieri, le sue strade, le sue piazze, i suoi giovani che sognano. È troppo facile amare solo il centro storico e dimenticare tutto il resto. Ma una città non è grande per la sua bellezza: è grande per la qualità della vita che offre ai suoi cittadini.
Guardiamo a Bilbao, che ha trasformato i suoi vecchi quartieri industriali in centri di innovazione e creatività. Pensiamo a Marsiglia, che ha preso le sue periferie degradate e le ha rese il cuore pulsante della città.
E Matera? Noi possiamo fare ancora meglio.
• Parchi, spazi verdi, piazze vive: ogni quartiere deve avere luoghi dove la gente si incontra, dove i bambini giocano, dove gli anziani raccontano storie.
• Lavoro, innovazione, speranza: non dobbiamo lasciare che i nostri giovani partano per trovare opportunità. Creiamo spazi per startup, laboratori creativi, poli di innovazione tecnologica. Matera non deve essere solo un museo, ma un’officina di idee.
• Una città che include, non che divide: quartieri ben collegati, trasporti efficienti, servizi di qualità. Perché Matera è una sola, e non può permettersi di lasciare indietro nessuno.
Matera nel Cuore: Il momento è adesso, con un atto di democrazia di apertura e di dialogo da parte di tutte le forze in campo;
Matera è sopravvissuta a tutto. All’abbandono, alla povertà, all’indifferenza. Ma oggi non può più accontentarsi di sopravvivere. Deve rinascere ogni giorno, con la forza di chi sa di essere un miracolo vivente.
Questa non è una promessa vuota. È un impegno, è un atto d’amore.
Matera nel cuore, io ci credo, non aspettiamo il futuro. Creiamolo insieme.