Leonardo Pinto, candidato sindaco “Matera Protagonista – Locomotiva della Lucania”: “Le tecniche distrattive in materia urbanistica” a Matera. Di seguito la nota integrale.
Le “tecniche distrattive” sono utili in medicina per ridurre lo stato d’ansia e il dolore dei pazienti; in materia urbanistica -invece- offendono quando si tenta, come accaduto, di fingere di occuparsi dell’”ecomostro”, così definito, in costruzione a Matera in Piazza Michele Bianco dove, in base al “Piano Casa”, si sta realizzando un edificio di 11 piani, oltre il piano terra ed interrati, in sostituzione del preesistente edificio di 7 piani oltre quello terraneo, demolito, utilizzando volumi allogati in altre zone. Il ritratto che gira sui social mostra la nuova costruzione accostata al campanile della Cattedrale per evidenziarne gli effetti sul tessuto urbanistico. La vicenda ha provocato una polemica pubblica che ha coinvolto Raffaello De Ruggieri, già Sindaco di Matera e l’ing.Giovanni Scarola, già assessore comunale, progettista della nuova costruzione, il quale ultimo ha ricordato, a chi l’avesse dimenticato, funzioni e ruoli che hanno avuto, in alcuni cambiamenti urbanistici significativi della Città, l’Arch.Lorenzo Rota (docente di buona politica insieme a Vincenzo Viti ed altri) e l’Arch.Paolo Stasi, già Presidente del circolo “La Scaletta”, amici del già Sindaco De Ruggieri. *Dopo tale polemica assai utile, per non dimenticare la presenza del “Partito del Mattone”, sempre attivo a Matera, anche quando appare dormiente,* i Consiglieri Regionali Roberto Cifarelli, Nicola Morea e Michele Morelli di Legambiente, hanno tenuto una conferenza stampa. Nel corso della quale, come riferito dai giornali, si sono soffermati sul “Piano Casa” proponendo la modifica degli articoli 4 e 7 della Legge Regionale n.25/2012, *senza però affrontare -come ci si aspettava-la questione della legittimità o meno dell’ecomostro e neppure se lo stesso sia destinato o meno ad essere testimonianza del grave scempio urbanistico consumato in una Città, che quelli della buona politica, compreso Cifarelli e compagni, declamano come Città della Cultura; quale?* L’omino, che faceva il gioco delle tre carte sotto il portico della Prefettura in occasione della Madonna della Bruna, non si vede più da anni; pare sia stato sostituito da abili (si fa per dire) prestigiatori politici. *Infatti, Cifarelli, eletto Consigliere Regionale sin dal 2013, cui si è accodato Morea, ha avuto a disposizione ben 15 anni per proporre la modifica degli artt.4 e 7 della Legge Regionale n.25/2012, ritenuti oggi tardivamente responsabili dell’ecomostro; è il caso che Cifarelli spieghi come mai, solo nella campagna elettorale in corso si sia accorto delle storture di tale legge; eppure dicono (i suoi fans) che sia un esperto di urbanistica; bisogna capire quale. Tuttavia, meglio tardi che mai.* Per completezza, non deve sfuggire che la Legge regionale n.25/2012 è stata varata dal Consiglio Regionale con maggioranza della stessa parte politica di Cifarelli; il quale ora, folgorato dalla buona politica elettorale, vuole modificare; senza alcun riflesso sulla sorte dell’ecomostro, atteso che in Italia, e non solo, come certamente noto allo stesso Cifarelli, le leggi non hanno efficacia retroattiva. *I conferenzieri, che hanno sicuramente approfondito la materia, se vogliono rendere un buon servizio alla comunità materana, spieghino, anche per evitare cattivi pensieri, quali sono i rimedi giuridici per bloccare l’ecomostro ed eventualmente abbatterlo.