“Sacco” urbanistico a Matera, Giovanni Scarola replica all’ex sindaco Raffaello De Ruggieri. Di seguito la nota integrale.
De Ruggieri risponde alle questioni da me sollevate con battute da Zelig e sfugge al merito.
Conferma quindi che le varianti e le deroghe sono buone e legittime per sé e i suoi amici di circoli elitari, ma non per i comuni cittadini. Diversamente da quello che scrive De Ruggieri, non mostro nervosismo e quando scrivo racconto circostanze vere e con supporto di disposizioni normative di cui ho pratica quotidiana.
De Ruggieri, invece, evidentemente non conosce le norme di base di legge sull’urbanistica. Mi accusa addirittura di aver adottato in Giunta, nel 2015, la variante sul verde pubblico di via Mattei. Ignora che l’adozione in giunta è atto obbligatorio e dovuto per l’avvio dell’iter di una variante richiesta da un cittadino. E’ poi il Consiglio che l’approva. Nel caso di specie, è stato il Consiglio Comunale guidato dal Sindaco De Ruggieri. Oggi De Ruggieri rinnega la variante che ha cancellato l’area a standard di verde pubblico di via Mattei pianificata da Piccinato già dal 1975, che guarda caso non venne contestata dal circolo ad alta sensibilità urbanistica e ambientale.
Sulla sopraelevazione della Banca d’Italia, consentita da De Ruggieri con un permesso in deroga approvato in Consiglio Comunale in data 19/12/2019, il sindaco mente dicendo che l’avrei “accettata”: ero assente in quella seduta di Consiglio.
Sul tema del Palazzo Bronzini di proprietà comunale, che detiene da decenni, De Ruggieri, stuzzicato, poco alla volta ammette la verità. Finalmente apprendiamo che il Circolo utilizza gratuitamente e senza limiti di tempo, per contratto, “parte dell’immobile che il circolo donò al Comune”. Da “costruttore di futuro”, come si autoincensa, annuncia che oggi il Comune ha in proprietà oggi un immobile del valore di due milioni di euro. Peccato che un immobile occupato gratis per un tempo indefinito non rappresenta un valore, ma un costo. In ultimo dimentica, De Ruggieri, che per la ristrutturazione di quell’immobile il Comune, negli anni ’90 del secolo scorso, ha speso quasi un miliardo di lire. Allora bisogna capire se abbiamo davanti un “costruttore di futuro” o un “costruttore di perdite finanziarie” per l’Amministrazione comunale. Mi rimane un ultimo dubbio: chi paga le utenze del Circolo?
Da professionista (sciatore che si ciba di mattonelle, mi definisce l’avvocato, ma invero non saprei di cos’altro potrebbe occuparsi un ingegnere se non di titoli edilizi e materiali costruttivi) negli ultimi anni, ho progettato e attirato investimenti per circa 100 milioni di euro, cito solo il Red Carpet e la R.S.A., elementi di civiltà per un territorio. Non si senta solo, dunque, De Ruggieri, a costruire il futuro, con la differenza che io non beneficio di alcuna prebenda o locale comunale.