Dopo la richiesta del consigliere Lacorazza di anticipare la discussione della mozione “Contrarietà della Regione Basilicata all’ubicazione di un sito di stoccaggio di scorie nucleari sul proprio territorio incluso in un Parco tecnologico (DNPT)”, seduta consiliare di oggi pomeriggio sciolta per mancanza del numero legale
La seduta consiliare di oggi pomeriggio è stata sciolta per mancanza del numero legale dopo che il consigliere Lacorazza ha richiesto di anticipare la mozione a firma dei consiglieri Marrese, Chiorazzo, Verri, Vizziello, Araneo, Cifarelli, Lacorazza e altri riguardante la “Contrarietà della Regione Basilicata all’ubicazione di un sito di stoccaggio di scorie nucleari sul proprio territorio incluso in un Parco tecnologico (DNPT)”. La richiesta è stata respinta con il voto contrario dei consiglieri Aliandro, Casino, Fanelli, Morea, Picerno, Pittella, Polese e Tataranno. Tra gli esponenti dell’opposizione presenti ai lavori: Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Lacorazza, Marrese e Verri.
La seduta è stata aperta dal presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella, il quale ha manifestato l’opportunità di portare avanti il lavoro istituzionale con l’attività ispettiva, attività che non necessita del numero legale, anche in virtù della presenza di due assessori del Governo regionale a fronte, invece, della richiesta di Lacorazza di procedere con l’appello nominale. Verifica che ha consentito invece di proseguire con i lavori.
In apertura, il capogruppo del Pd, dopo aver fatto presente che l’agibilità del Consiglio spetta garantirla alla maggioranza, ha ricordato la questione politica emersa durante la seduta di ieri con la dichiarazione del capogruppo FdI, Napoli, il quale “ha affermato che il partito di maggioranza relativa vuole bloccare l’attività delle Commissioni e del Consiglio, laddove invece avrebbe potuto aprire la crisi fuori da questo contesto e ritirare i suoi assessori in Giunta, per questo occorre verificare se ora sussiste ancora una maggioranza”.
Il consigliere Tataranno (Lega) ha definito il Consiglio regionale un luogo di lavoro, facendo presente che “gli altri partiti della maggioranza sono presenti, insieme a due Assessori, e che c’è anche il numero legale. Se invece si intende porre in atto un’azione di sciacallaggio politico, non è questa la sede giusta. Dunque, se si vuole continuare sulla traccia del lavoro svolto ieri nella seduta di Consiglio regionale, con l’approvazione all’unanimità di due importanti Pdl, si può proseguire dando il buon esempio ai cittadini, altrimenti abbandoneremo l’Aula.”
La consigliera Araneo (M5s) ha evidenziato che “Le cittadine e i cittadini hanno affidato al centrodestra il compito di governare. È chiaro che però esiste un problema di tenuta di Governo e l’opposizione non si presterà a divenire ostaggio di questa maggioranza. FdI ieri ha aperto una crisi, non possiamo fingere che tutto questo non sia successo. Le geometrie variabili sui Comuni che si apprestano ad andare al voto generano questo disorientamento”.
Il consigliere Polese (Ol-Iv) ha posto una questione pregiudiziale, da approfondire con gli uffici regionali e la Commissione di garanzia statutaria, rispetto alla richiesta di Consiglio straordinario dell’opposizione da dedicare alla crisi della maggioranza, “argomento non pertinente all’attività consiliare”. “Sotto il profilo politico, mi sarei aspettato da parte della minoranza un maggiore senso di responsabilità in quanto il Presidente del Consiglio e i Capigruppo, hanno deciso di tenere questa seduta consiliare, quando la strada più comoda sarebbe stata quella di un rinvio, invece si è voluto dare un segnale diverso”.
Il consigliere Casino (FI) ha ribadito il suo sostegno alla maggioranza di Governo. “Le fibrillazioni, in questa fase preelettorale sono della politica tutta. Invito maggioranza e opposizione a proseguire i lavori per svolgere quel ruolo che i lucani ci hanno assegnato. La maggioranza troverà, nelle prossime ore, la serenità per continuare il suo percorso”.
Il consigliere Morea (Azione) ricollegandosi a quanto affermato da Polese ha ritenuto a sua volta irrituale la richiesta dell’opposizione di una seduta straordinaria dedicata alla crisi. “C’è un fronte aperto dal partito di maggioranza relativa in maniera non opportuna in questa sede ma c’è anche un fronte evidente nell’opposizione. Temi che vanno affrontati in sede politica, qui, in questa Aula, occorre lavorare per il bene della regione”.
Governo regionale in frantumi, Consigliere regionali Araneo e Verri (M5s): il teatrino del centrodestra sulla pelle dei lucani
Ancora una volta assistiamo a un centrodestra che si sfalda sotto il peso delle sue stesse contraddizioni. È evidente che quella di ieri sia stata una crisi di facciata, un fuoco di paglia
certamente scatenato da qualche indicazione romana, probabilmente per contenere le spaccature che si stanno verificando all’interno del centrodestra stesso e rilanciare, soprattutto in vista delle amministrative di Matera. In ogni caso, l’apertura della crisi da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia dimostra quanto sia inadeguato questo governo regionale.
La situazione è ancora più grave se si considera che oggi si sarebbe dovuto svolgere un altro importante Consiglio Regionale, ma, dopo le scaramucce di ieri, il gruppo di FDI ha scelto di non presentarsi, dimostrando totale mancanza di responsabilità istituzionale e disinteresse per i problemi reali della Basilicata.
Mentre le cittadine e i cittadini lucani affrontano mille problematiche che richiederebbero lavoro e dedizione costante, il centrodestra continua a mettere al primo posto i propri giochi di potere, come abbiamo visto e continuiamo a vedere sulle postazioni negli Enti Sub Regionali, anteponendo i propri interessi al benessere generale. È chiaro a tutti che questo sia il modo di operare del ‘Sistema Basilicata’ che ormai denunciamo da molto, un modello basato su tatticismi politici e spartizioni di potere piuttosto che su scelte responsabili e concrete.
Chiediamo con forza che la maggioranza si assuma le proprie responsabilità e ponga fine a questo teatrino vergognoso. E, se a Fratelli d’Italia non sta più bene governare con Bardi e Pittella, abbia il coraggio di restituire la matita alle cittadine e ai cittadini lucani.