Il gruppo promotore dell’associazione commercianti tricaricesi e il Comitato civico Crescita Irsina guidato dal coordinatore Mauro Marino hanno inviato una lettera al governatore Bardi, all’assessore regionale Attività produttive, Francesco Cupparo, alla Task force speciale Attività produttive composta dai consiglieri regionali Dina Sileo, Vincenzo Acito, Mario Polese, Gianni Perrino e ai sindaci di Tricarico e Irsina, Vincenzo Carbone e Nicola Morea per chiedere attenzione e presentare proposte per salvaguardare la situazione socio-economica nei comuni diventati zona rosa a seguito dell’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus. Di seguito la nota integrale.
Oggetto: Richiesta attenzione e proposte per salvaguardare situazione socio-economica Comuni Zona Rossa Tricarico e Irsina
Egregio presidente della Regione Basilicata Vito Bardi
Siamo qui a chiederle un deciso cambio di passo e un segnale forte per le comunità locali di Tricarico e Irsina.
Sia chiaro: pur apprezzando in generale lo sforzo quotidiano che come istituzione state mettendo in campo per fronteggiare l’emergenza Covid 19 che ha colpito anche la nostra Regione come l’intero Paese – uno sforzo importante al netto dei giudizi sulle singole azioni per fronteggiare una situazione inedita e complessa senza precedenti – vogliamo porre alla Sua attenzione le problematiche eccezionali che riguardano il nostro territorio che rischia seriamente di veder compromesso il proprio futuro anche quando la situazione generale tornerà alla normalità.
Il rischio è che le ferite subite in questa fase sul piano economico e sociale, se non ristorate con misure eccezionali e mirate immediate e urgenti, possano inevitabilmente diventare insanabili per sempre.
Come è noto infatti, con una ordinanza del 27 marzo scorso Lei ha dichiarato ‘Zona Rossa’ e fino al 26 aprile prossimo i comuni di Irsina e Tricarico insieme a parte del limitrofo comune di Grassano.
Una decisione, la Sua, presa all’indomani dei 21 casi di contagio accertati nella zona con il focolaio concentrato nel centro di riabilitazione Don Gnocchi di Tricarico.
Di fatto quella ordinanza, insieme ai decreti nazionali e alle decisioni regionali che già avevano posto importanti limitazioni alla mobilità dei cittadini e all’esercizio regolare di attività commerciali, imprenditoriali e professionali, ha determinato la chiusura totale di tutte le attività sociali ed economiche nonché imposto un isolamento totale del nostro territorio.
Misure di restrizione totale che non possono rimanere isolate solo a fronteggiare la crisi sul piano sanitario e di sicurezza sociale, sulle quali pure vengono registrate quotidianamente criticità e debolezza, ma anche a prevedere misure per salvare il tessuto produttivo altrimenti destinato al default.
Ricordando quanto già avvenuto nelle scorse settimane e in particolare a febbraio quando nelle ‘Zone rosse’ Lombarde – con Codogno come simbolo nazionale – furono già previste misure straordinarie come lo stop di bollette, cartelle esattoriali e mutui oltre a sostegni per aziende, lavoratori autonomi e Partite iva.
Pertanto, apprezzando molto le dichiarazioni istituzionali di importanti rappresentanti del nostro territorio riteniamo di dover chiedere a Lei presidente Bardi e alla Sua Giunta misure dedicate oltre a quelle già previste, come annunciato da Lei stesso e dall’Assessore Cupparo per ristorare tutto il settore economico lucano.
Pertanto, chiediamo interventi diretti e massici a favore delle Partite iva delle “Zone rosse” per tutto il 2020.
In particolare si chiede per i Comuni di Tricarico e Irsina di prevedere:
Per le locazioni un contributo per abbattimento totale delle spese per il periodo di marzo, aprile e maggio 2020.
Blocco mutui e finanziamenti per tutto il 2020
Abolizione totale per tutto il 2020 delle tasse comunali con indennità ai Comuni per i mancati introiti (già previsti per tutta la Basilicata) con corsia speciale per quelli delle ‘Zone Rosse’
Incentivi pro-capite per ciascuna partita iva di 1000 euro mensili rispettivamente per marzo, aprile e maggio 2020, al fine di integrare il contributo una tantum statale.
Sostegno a fondo perduto di almeno 10.000 euro per tutte le partite iva comprese quelle di nuovissima apertura nel 2020 e senza storico fiscale.
Prestiti agevolati fino a 25.000 euro senza obbligo di certificazioni di reddito e con dilazioni sul rimborso fino a 120 mesi, e preammortamento di 24 mesi (anche per le attività di nuova costituzione).
Incentivi sul personale assunto (prosecuzione cassa integrazione speciale) e agevolazioni per il periodo successivo con inserimento di abbattimento totale sui costi del personale per le aziende per almeno 24 mesi.
Invio di prodotti necessari per la sanificazione, pulizia e messa in sicurezza delle attività commerciali e degli operatori stessi, con dotazione capillare di mascherine, guanti, salva scarpe, tute, igienizzanti, termoscanner, protezioni in plex.
Prevedere misure preventive per gli operatori economici e professionali che si spostano per lavoro dalle zone rosse con maggiori tutele e certificazioni nel momento in cui si recano in altre zone.
Assicurare per tutti i cittadini controlli sanitari approfonditi con somministrazione di Tamponi diagnostici in tempestività.
Siamo certi che tratterà le nostre richieste con la “diligenza del buon padre di famiglia”,
Fiduciosi di una Sua solerte risposta le porgiamo cordiali saluti.