Da fenomeno social con 380 mila followers alla tv e al teatro per trasformare in lavoro le sue grandi passioni, il teatro e la musica. Per il teatro i suoi modelli sono Gigi Proietti, Massimo Troisi e Peppino De Fiilppo mentre per la musica il suo punto di riferimento è Ray Charles. Questa sera il teatro canzone di Carlo Amleto (all’anagrafe anche Giammusso), comico, attore e musicista siciliano di 32 anni originario di Caltanissetta, ha fatto divertire il pubblico che ha gremito l’auditorium Gervasio di Matera.
Carlo Amleto ha presentato lo spettacolo “Scherzo N°1, Opera Prima”, prodotto da OTR e inserito come evento fuori abbonamento nella rassegna concertistica 2024-2025 dell’Orchestra Magna Grecia di Matera.
Il comico della spensieratezza e del vivere “con musica” la quotidianità si è confermato uno dei fenomeni comici ma anche musicali più interessanti e acclamati, sia per le numerose partecipazioni a programmi televisivi come Lol Talent, Splendida Cornice, Comedy Match, Stasera tutto è possibile, sia per la sua grande creatività e virtuosismo “pop” sui social, che gli hanno fatto guadagnare in pochissimo tempo quasi 300mila follower per video come Il Dottor Amleto o i “concerti al campanello”, che sono diventati virali e in cui musica e comicità sono una cosa sola.
Nel suo spettacolo “Scherzo N°1, Opera Prima”, l’artista porta ad un livello superiore la commistione tra comicità e musica, sketch e canzoni del suo primo album Facciamo che io ero, il suo ormai famosissimo Tg0 e la poesia, il tutto sempre guidato da un istinto creativo originale che lo rende un’eccezione nel panorama attuale.
Il titolo dello show è preso in prestito in modo ironico dalla musica classica, in cui il termine “Scherzo” indica un componimento, di solito non molto ampio, d’indole vivace e fantasiosa, che si adatta allo spettacolo di Amleto, in cui lui scherza appunto col pubblico usando tutte le note del suo spartito artistico, in un movimento che gli piace definire “allegretto andante”.
Negli ultimi mesi è uscito anche il suo nuovo singolo, Trittaralla, che è anche il brano che chiude lo spettacolo: è un vocabolo inventato, un suono privo di significato concreto, che danza nell’aria come un’idea libera. Rappresenta l’assurdo e l’irrazionale, lontano da ogni logica, riflettendo la bellezza del puro suono. Uno strano scioglilingua per sciogliere ogni tensione, ogni blocco, per ballare senza pensare a nulla.
Ad accorgersi del talento di Carlo Amleto anche la Gialappa’s band: l’eclettico attore comico e musicista siciliano sarà protagonista nella puntata del 7 aprile di “Gialappa Show”.
Michele capolupo
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La fotogallery dell’evento (foto www.SassiLive.it)