Audizione Elkann in Parlamento, Tortorelli (Uil) e Lomio (Uilm): servono garanzie concrete sul futuro di Melfi e del suo indotto. Di seguito la nota integrale.
Prendiamo atto delle dichiarazioni del presidente di Stellantis, John Elkann, in audizione alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato che confermano il ruolo centrale dell’Italia nella strategia di Stellantis, ma al tempo stesso evidenziamo le sfide che il settore sta affrontando.Lo affermano i segretari Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli e Marco Lomio Uilm Basilicata. Il programma confermato da Elkann per Melfi è quello per il quale sindacati e lavoratori si sono spesi e che è atteso alla prova dei fatti. A Mellfi, è già installata la piattaforma STLA Medium, è in fase di lancio la nuova DS N°8. Parallelamente sono iniziate le attività preliminari per la produzione della nuova Jeep Compass (sia elettrica che ibrida) che sarà ordinabile tra poco. Inoltre, dallo stabilimento lucano nel 2026 usciranno anche la nuova Lancia Gamma e la nuova DS N°7. Tutti questi modelli (tranne la DS N°8) saranno anche ibridi.
Nelle parole del presidente Stellantis – aggiungono – c’è un chiaro messaggio di orgoglio per i risultati raggiunti, ma anche una narrazione che sembra giustificare certe scelte aziendali, come l’orientamento globale della produzione. Dal punto di vista sindacale, come UIL e UILM Basilicata, sottolineiamo che, se da un lato è positivo il riconoscimento del valore della produzione italiana, dall’altro servono garanzie concrete sul futuro di Melfi e del suo indotto. La conferma della produzione di modelli ibridi è un passo avanti, ma senza un’accelerazione del cronoprogramma e senza una strategia chiara per le aziende della filiera, il rischio di perdere posti di lavoro resta alto. Di qui l’urgenza di attuare misure concrete per l’area di crisi complessa, riconoscendo le difficoltà strutturali del territorio e promuovendo politiche di riqualificazione delle competenze per i lavoratori della filiera, che devono essere accompagnati nella transizione industriale con percorsi formativi adeguati. In questo contesto, è fondamentale anche una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, affinché possa garantire una reale tutela ai lavoratori senza gravare in modo eccessivo sulle aziende. Per questo – sostengono Tortorelli e Lomio- chiediamo l’anticipo degli oneri legati agli sgravi sugli ammortizzatori sociali per sostenere i lavoratori in questa fase critica.