Quale sviluppo? E’ il tema scelto per il secondo dei quattro incontri organizzati dal coordinamento del Manifesto “La buona politica” e proposto nel pomeriggio nella sala convegni della Camera di Commercio della Basilicata a Matera. L’incontro è stato coordinato da Sante Lomurno.
La prima sessione ha focalizzato l’attenzione su “La città che produce, innova e crea lavoro buono: valorizzazione area PAIP, asse Matera-Venusio, ASI-La Martella-Jesce; Artigianato, Cultura e Creatività; “la scuola d’Arti e Mestieri”, Zes unica del Sud, Zes Cultura, Agricoltura: la Carta di Matera 2025 e ha coinvolto i relatori Michele Somma, Leo Montemurro, Pierluigi Diso, Raffaello De Ruggieri e Saverio De Bonis.
La seconda sessione è stata dedicata alle occasioni da ritrovare, avviare, potenziare: Le innovazioni del digitale, le imprese culturali e creative (Start-up); Hub San Rocco: casa tecnologie innovative + academy, edith, Centro di Geodesia: Economia dello Spazio a Matera, AI e trasformazione digitale: strumenti per una politica innovativa ed inclusiva e ha coinvolto i relatori Vito Gaudiano, Enzo Acito, Franco Vespe e Andrea Acito.
Il Manifesto per la buona politica sta funzionando se è riuscito a riunire intorno a un tavolo vero e non spiritico alcuni degli operatori materani che si sono confrontati sul tema dello “ Sviluppo e innovazione” , il motore delle economie moderne . Innovazione digitale che è anche innovazione sociale perché cambia il carattere e la cultura delle società. Così è venuta fuori dal dibattito cui ha dato il là il Presidente delle Camere di Commercio Michele Somma : ” il turismo come fattore di innovazione e vettore di curiosità e di economia evoluta “. Successivamente il dibattito ben coordinato da Santino Lomurno, apprezzato operatore industriale : la dimensione di Matera come città che si è fermata alle soglie della rivoluzione “spaziale” pur disponendo di uno scudo stellare che avrebbe potuto e dovuto implementare investimenti e coinvolgimento di imprenditoria locale nonché incidere sulla modernità della cultura locale. Una rivoluzione incompiuta e tanti dossier aperti e traditi come è emerso da interessanti testimonianze. Leo Montemurro :” il Paip che fu il primo dei grandi investimenti infrastrutturali che occorrerà ampliare e qualificare” , Enzo Acito : “l’Academy e Casa delle tecnologie “, Franco Vespe: ” il progetto di difesa e lettura della terra come ombrello mancato di opportunità “, Pierluigi Diso : “la Zes unica da utilizzare per un grande progetto di investimenti produttivi e modernizzazione”, Vito Gaudiano: “coraggio e volontà di esplorare contro la inedia e passività, l’arma della competenza e della visione”, Andrea Acito: “Il digitale come fattore di modernizzazione, un moltiplicatore e acceleratore del nostro tempo”.Saverio De Bonis: “l’agricoltura, la grande malata e la battaglia del grano da recuperare alla sua originaria eccellenza contro le manipolazioni. La centralità del comprensorio bradanico” . Infine Raffaello De Ruggeri, gia’ Sindaco di Matera con il sogno Olivettiano della Zes Cultura che la Regione ha candidato a progetti in grado di coniugare cultura e ambiente a servizio di un laboratorio per la creatività culturale. Una operazione di grande innovazione conservativa.
Una grande serata. La citta sembra appassionarsi. Ora completiamo il lavoro e attendiamo che la buona politica risponda. Ci vediamo lunedì prossimo sul tema: “La strategia “. Vi aspettiamo. Il Manifesto sta vincendo. Vincenzo Menzella.
La fotogallery dell‘incontro (foto www.SassiLive.it)